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È il diario di Antilia e il suo quotidiano allenamento con parole sussurrate. Ama scrivere, fotografare, i fiori e i gatti, il resto è solo un racconto d’immagine della sua anima.

Tutto dedicato ad un libro mai editato “avrei voluto la luna”.

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Parole scritte su carta infragilita

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Divido la vita con l’aria,

con il desiderio di un mondo trasparente,

con l’onestà della parola,

con la speranza di veder ancora piangere il cielo,

con la verità del pensiero,

con i segni del tempo che solcano il volto.

 

Immagini catturate alla luce sbiadita dal freddo inverno,

parole scritte su carta infragilita come petali di un fiore secco. Continua a leggere “Parole scritte su carta infragilita”

Aquilone strappato dal vento

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Questa vita che gira attorno a noi,

che non si ferma mai,

che stringe a sè ogni timore,

e che parla di sè.

Sono con ciò che ancora soffrirà,

non rimpiangerò il mondo che ho conosciuto.

Sono il mare, le stelle, la marea,

non parlerò di folli fantasie che ho stretto tra le mani.

Sono la notte che racchiude i misteri,

non camminerò sui confini della meraviglia.

Sono nell’intimo di un pensiero che vaga,

aquilone strappato dal vento.

Sono nel blu di un momento che solo un cielo illuminato regala.

Perle d’oro nell’immensità,

qualcuna cadrà e qualcuna resterà per sempre.

Continua a leggere “Aquilone strappato dal vento”

La follia dell’artista

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Sono sempre più affascinata dalla follia,

quella che esalta l’immagine

quella che soffoca la parola,

quella che agita il cuore.

La follia è un letto di crine,

è un museo affollato di silenzio,

è una poesia spossata dalla melanconia,

è una lettera senza inchiostro,

è un dipinto che ti fa soffrire,

è la soglia dell’eternitá.

Solo l’arte può mettere fine ad ogni sua sofferenza. Continua a leggere “La follia dell’artista”

Poesia come eresia

 

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La poesia è una maschera greca e il poeta spesso deve voler toccare il freddo pavimento a piedi nudi per avvertire sulla propria pelle la schiettezza della vita, la sua crudeltà come la sua sacralità, e goderne spiritualmente senza che alcuna finzione materializzata s’interponga.

Le poesie mi hanno spesso sedotto come un eretico disposto a prendere la comunione per poi sognare e volare lontano. Non so se esistono le ali della farfalla ma è la polvere che le fa volare, questa è la mia poetica eresia.  Continua a leggere “Poesia come eresia”