Dialogo con la nostalgia

8A29270F-80AF-4C8E-9B97-029501813248

Dialogare con la nostalgia di ciò che era,
di ciò che è stato,
di ciò che si è perso,
di ciò che è ormai lontano,
è mantenere vivo il ricordo,
custodito, incessante e malinconico.

Antilia

Il cuore resta sempre dove lo si è lasciato

Quando la vita si fa più breve sono i ricordi di famiglia che tornano come custodi delle vere e uniche emozioni.

Nel mezzo, vi è l’altra parte della vita, quella scelta per casualità, ambizione e spesso senza un vero perché, ma solo perche c’era in quel momento. Quella stessa che ti ha coinvolto al punto da credere che fosse quella giusta o meglio quella che faceva più comodo.

Storie che si accavallano, altre che si sostituiscono, altre che lottano per la sopravvivenza mentre quel ricordo che profuma della casa natale si fa forte e ti entra nelle narici e ti toglie il respiro.

Improvvisamente ora rivedi quei bambini correre felici nel cortile, i parenti che strillano per implorarli a non farsi male e mentre dalla cucina escono gli odori delle pietanze della domenica di festa. Suonano ancora le campane, in una città diversa, ma ogni persona non è più al proprio posto.

Quando giunge l’età in cui bisogna ricordare chi si è, il tempo di mezzo si sfuma come ogni abitudine mentre si cerca una giustificazione per non soffrire di nostalgia. Si allontanano i pensieri e mentre si spera che qualcuno da lontano chiami, quella sua stessa voce implode nel profondo dove nessuno può ascoltare e diventa un eterno segreto.

E mentre il cuore vorrebbe volare dove ha lasciato l’ultimo saluto, c’è sempre qualcosa o qualcuno che tu stesso hai creato o che si è impadronito delle tue debolezze, che ti frena e ti impedisce di dire: “vorrei non essere mai partito”.

Ma quel ricordo può tornare a pulsare solo scegliendo la via della libertà. È giunto il tempo di tenere stretto il cuore in mano.

Continua a leggere “Il cuore resta sempre dove lo si è lasciato”

#Estatedirispetto

È cominciata la competizione dei post che immortalano le proprie vacanze. Immagini che tradiscono il senso del rispetto e del buon senso. Spiagge con o senza ombrelloni, mare prima e dopo l’alba o il tramonto, angoli di albergo e cibo servito nel proprio piatto, serate musicali nelle piazze, tutto per raccontare ogni momento di divertimento trascorso con video e voce, amici, parenti e sconosciuti e così poter “affrancare socialmente” la cartolina ricordo del proprio stato di benessere. Ma è proprio necessario mostrare sempre il proprio “Io” esibizionista?

Ma non tutti possono vedere il mare blu e spiaggie bellissime, nè partecipare a feste o brindare sotto un cielo illuminato da fuochi d’artificio. Forse è giusto ricordarsi che c’è chi può raccogliere solo qualche fiore tra le spine della vita e alzare lo sguardo triste ma pieno di garbo al soffuso bagliore della luna. Continua a leggere “#Estatedirispetto”

La fragranza nel sonno dell’estate

La fragranza è la voce delle cose inanimate: l’aria risuona delle grida delle foglie e dell’erba, talvolta più melodiose di quelle dei fiori. Nei luoghi senza fiori, gli aromi ci assalgono, come folletti dai denti aguzzi emanati dal granturco, dalle pigne, dal terreno umido e dai funghi, dai fili d’erba e dalle felci pungenti.

Perfino le pietre, nelle giornate calde, sprigionano un sentore che, mischiandosi con quello delle erbe secche, forma una specie di sottofondo al dolce profumo della ginestra toscana.

Dopo un acquazzone, ci giungono odori inattesi da luoghi remoti che ci sopraffanno e ci imprigionano.

Nella rugiadosa oscurità dell’estate il trifoglio e le piante che fioriscono di notte cospirano con l’insonne caprifoglio per invadere il giardino inzuppato e per conquistare e possedere la casa immersa nel sonno.

Continua a leggere “La fragranza nel sonno dell’estate”

Il vero successo per una donna

Donne e Successo

Bisognerebbe ricordarci che con l’età ogni esperienza è una ruga che sigilla un sacrificio, un dolore o una gioia. Una piega che andrebbe sempre mostrata perché porta con sè l’avere raggiunto la giusta maturità: il vero e unico traguardo. Sono segni di una vita che andrebbero presentati con orgoglio e soprattutto – nel significato che racchiudono – spesi per qualcosa di importante e di utile o per il bene di chi ha realmente bisogno. Offrire agli altri un’immagine di ciò che non si è più da tempo e come esporre la propria fragilità di non aver ancora trovato se stessi e soprattutto l’incapacità di donare veramente.

Continua a leggere “Il vero successo per una donna”

Nel silenzio una piuma ci parla

Quando le parole non hanno più ascolto,

quando il loro significato scivola via,

quando sanno di tempo perduto,

incominci ad osservare ogni cosa e scopri un mondo immobile.

Un mondo in cui ha creduto ma che si è rivelato per quello che era e ora silenzioso ti accompagna lievemente come il veder scendere una piuma dal cielo.

Non ci sono più parole ma l’incanto di aver capito che spesso diamo a loro il significato che desideriamo.

Una piuma mi accarezza dolcemente portando con sè mille parole di verità.

Una piuma ai miei piedi.

Continua a leggere “Nel silenzio una piuma ci parla”

L’abbandono del cuore

 

Il male più oscuro che molti uomini nascondono è quello dell’abbandono, quella paura che qualcuno ti possa rubare un sentimento profondo.

Ma spesso sono gli stessi uomini che per indifferenza o per mancanza di qualsiasi forma di amore, sottraggono con crudeltà i sogni e le speranze a chi ha cercato di proteggere un affetto silenzioso.

Nel cuore di tutti i bambini nasce sempre un amore da proteggere e tenere stretto tra le braccia e che un solo un essere miserevole glielo può sottrarre.

Un amico che sa ascoltare senza mai chiedere non si abbandona mai.

Antilia

Continua a leggere “L’abbandono del cuore”