Le braci

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Gli uomini non sanno nulla di sé stessi. Parlano sempre dei loro desideri e camuffano ostinatamente i loro pensieri più segreti. Se impari a riconoscere le menzogne degli uomini, noterai che essi dicono sempre cose diverse da ciò che pensano e vogliono davvero.

Tutto ciò che le avevo dato io, un patrimonio, una posizione sociale, per lei contava ben poco, le importava unicamente salvaguardare quell’indipendenza interiore che formava la sua personalità più autentica e di cui non voleva cedere la benché minima parte al mondo in cui l’avevo introdotta.” Sándor Márai, “Le braci”

Le braci dell’ipocrisia ardono nel cercare di imitare, ma resterà sempre una brutta copia.

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Ancora un fiore per amare

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Tutto ha il suo momento, e ogni evento ha il suo tempo sotto il cielo.

C’è un tempo per nascere e un tempo per morire, un tempo per piantare e un tempo per sradicare quel che si è piantato.

Un tempo per uccidere e un tempo per curare, un tempo per demolire e un tempo per costruire. Continua a leggere “Ancora un fiore per amare”

Vendere la dignità spegne ogni luce

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A volte è l’ambizione che ci fa vedere ciò che ci pare perfetto senza mai valutare che dietro a persone composte può nascondersi una certa abilità a sottrarre ogni cosa perché é il possesso di qualcosa che non potrebbero mai raggiungere a cui ambiscono.

Si fanno fedeli di una falsa umiltá, offrono generosità per comperarsi spesso un posto d’onore che sanno non sarà mai meritato. Cambiano addirittura famiglia rinnegando la propria solo perché modesta e così ottenere un posto che nessuno gli vuole riconoscere.

Sono abili giocolieri che nascondono la spada per ferire chiunque si trovi ad interferire sulla propria strada; sono abili difensori della loro povertà d’animo; sono gonfi come pavoni in amore che amano farsi vedere; sono accaniti giocatori d’azzardo per poche monete rubate. Continua a leggere “Vendere la dignità spegne ogni luce”

L’immortalità del pensiero

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C’è chi correva in bicicletta lungo i viali che portavano al mare e sognava di poterlo fare un giorno con la macchina rosso fiammante, così la ricchezza della gioventù lo rendeva immune ad ogni cosa: la banalità.

C’è chi pensava di meritare tutto ciò che era desiderabile e magari sottraendolo a chi lo aveva accuratamente conservato: l’ambizione.

C’è chi rideva del tempo inutilmente trascorso convinto che fosse tutto vero: la presunzione.

C’è chi pensava di avere la moneta della furbizia in tasca, ma era una sola faccia di quella medaglia: la superbia.

C’è chi così si è costruito il carcere della rassegnazione.

Ma c’è chi corre a piedi nudi sui prati e fischia insieme al canto delle cicale, così la bellezza della gioventù è sovrana: la generosità.

E c’è chi ride quando si sente felice in compagnia di amici senza mai ambire a ciò che non può avere: l’umiltà.

E chi non conoscendo conflitti si è costruito l’immortalità del pensiero.

Come in un attimo

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Sono passati solo pochi anni, forse alcuni o poco più, non rammento.

Nessuno è più entrato nello spazio dell’anima che per anni ha custodito ogni segreto, ora tutto abbandonato.

Si è voluto cercare il sorriso, quello stesso che ci si illuminava quando il carrettino verde pistacchio dei gelati arrivava sotto caso e si aprivano per magia i due cappelli di lucido alluminio, crema e cioccolato.

Si é creduto che qualcuno possedesse il segreto per raggiungere la pentola piena di monete d’oro sotto l’arcobaleno, Arlecchino. Continua a leggere “Come in un attimo”

All’alba del sogno

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Il giorno dopo è sempre così. Il giorno dopo qualsiasi cosa.

Un anno bisestile, una passione non più corrisposta, un ricordo che sa di bruciato, una sbornia di liquore dolce, un libro già letto troppe volte.

Non riesci ad abituarti all’idea di essere già al giorno dopo. Ti ritrovi alle prime ore dell’alba del tuo primo giorno e ti accorgi di essere stonato. Per gli altri è un giorno come un altro. Per te, è un giorno come te.

Le campane della messa risuonano nella memoria di tanti risvegli mentre voci nascoste dietro alla porta ne hanno scandito il ritmo per tanto tempo. Finalmente ti accorgi di essere in ritardo. Continua a leggere “All’alba del sogno”

Album di ricordi

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Il tempo scorre veloce e dentro a quella scatola marrone di fotografie che fatica a chiudersi, ecco che tornano alla mente i ricordi, le persone che ti hanno accompagnato per molto tempo e quelle che hanno scelto altre strade da percorrere.

Erano gli anni ‘60, la frenesia del boom economico si affacciava come un film da vedere in prima fila, tutti pronti a parteciparne da spettatori mentre nelle case entravano le prime lavatrici che camminavano per tutta la stanza e quei telefoni neri appesi alla parete per infilarci il dito e fingere di chiamare l’amico per invitarlo a giocare nel cortile della fabbrica.

Erano anni che si andava a scuola elementare con la cartella di cuoio e il sussidiario, dove il maestro ti insegnava prima il congiuntivo e poi le frasi da non dire mai.

I pomeriggi si correva con la bicicletta e ci si sbucciava le ginocchia, si pattinava per imparare a volare e si attendeva la sera per vedere carosello. Continua a leggere “Album di ricordi”

Ti auguro il tempo che desideri

 

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Non ti auguro un dono qualsiasi,
ti auguro soltanto quello che i più non hanno.

Ti auguro tempo, per divertirti e per ridere;
se lo impiegherai bene potrai ricavarne qualcosa.

Ti auguro tempo, per il tuo fare e il tuo pensare,
non solo per te stesso, ma anche per donarlo agli altri.

Ti auguro tempo, non per affrettarti a correre,
ma tempo per essere contento.

Ti auguro tempo, non soltanto per trascorrerlo,
ti auguro tempo perché te ne resti:
tempo per stupirti e tempo per fidarti e non soltanto per guadarlo sull’orologio. Continua a leggere “Ti auguro il tempo che desideri”

L’arte di essere fragili

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Esiste un metodo per la felicità duratura? Si può imparare il faticoso mestiere di vivere giorno per giorno in modo da farne addirittura un’arte della gioia quotidiana? Sono domande comuni, ognuno se le sarà poste decine di volte, senza trovare risposte. Eppure la soluzione può raggiungerci, improvvisa, grazie a qualcosa che ci accade, grazie a qualcuno. Continua a leggere “L’arte di essere fragili”