La dolcezza divina

La dolcezza è un tratto divino: nulla è più forte della dolcezza e nulla è tanto dolce quanto la vera forza di uno sguardo innocente.

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Il cuore resta sempre dove lo si è lasciato

Quando la vita si fa più breve sono i ricordi di famiglia che tornano come custodi delle vere e uniche emozioni.

Nel mezzo, vi è l’altra parte della vita, quella scelta per casualità, ambizione e spesso senza un vero perché, ma solo perche c’era in quel momento. Quella stessa che ti ha coinvolto al punto da credere che fosse quella giusta o meglio quella che faceva più comodo.

Storie che si accavallano, altre che si sostituiscono, altre che lottano per la sopravvivenza mentre quel ricordo che profuma della casa natale si fa forte e ti entra nelle narici e ti toglie il respiro.

Improvvisamente ora rivedi quei bambini correre felici nel cortile, i parenti che strillano per implorarli a non farsi male e mentre dalla cucina escono gli odori delle pietanze della domenica di festa. Suonano ancora le campane, in una città diversa, ma ogni persona non è più al proprio posto.

Quando giunge l’età in cui bisogna ricordare chi si è, il tempo di mezzo si sfuma come ogni abitudine mentre si cerca una giustificazione per non soffrire di nostalgia. Si allontanano i pensieri e mentre si spera che qualcuno da lontano chiami, quella sua stessa voce implode nel profondo dove nessuno può ascoltare e diventa un eterno segreto.

E mentre il cuore vorrebbe volare dove ha lasciato l’ultimo saluto, c’è sempre qualcosa o qualcuno che tu stesso hai creato o che si è impadronito delle tue debolezze, che ti frena e ti impedisce di dire: “vorrei non essere mai partito”.

Ma quel ricordo può tornare a pulsare solo scegliendo la via della libertà. È giunto il tempo di tenere stretto il cuore in mano.

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#Estatedirispetto

È cominciata la competizione dei post che immortalano le proprie vacanze. Immagini che tradiscono il senso del rispetto e del buon senso. Spiagge con o senza ombrelloni, mare prima e dopo l’alba o il tramonto, angoli di albergo e cibo servito nel proprio piatto, serate musicali nelle piazze, tutto per raccontare ogni momento di divertimento trascorso con video e voce, amici, parenti e sconosciuti e così poter “affrancare socialmente” la cartolina ricordo del proprio stato di benessere. Ma è proprio necessario mostrare sempre il proprio “Io” esibizionista?

Ma non tutti possono vedere il mare blu e spiaggie bellissime, nè partecipare a feste o brindare sotto un cielo illuminato da fuochi d’artificio. Forse è giusto ricordarsi che c’è chi può raccogliere solo qualche fiore tra le spine della vita e alzare lo sguardo triste ma pieno di garbo al soffuso bagliore della luna. Continua a leggere “#Estatedirispetto”