L’uomo moderno non ha soluzioni

F7C17184-B36E-4F8E-8C46-768832268DC7

“Tutto prese a sciogliersi, tutto si mescolava e si reggeva su questo caos… dove i rivoluzionari diventavano conservatori, e i conservatori anarchici”. Esce da quell’ esperienza disilluso, scoraggiato: ovviamente non si aspettava un comportamento migliore da parte delle forze reazionarie. Ma la barbara brutalità delle masse lo preoccupa fortemente. E non di meno lo avviliscono meschinità borghese e codardia liberale: “uomini che a un tempo minano il vecchio ordine e vi si aggrappano, accendono la miccia e cercano di arrestare l’ esplosione”. Da questa débacle rivoluzionaria, però, Herzen esce anche con un preciso e irrinunciabile convincimento. Diffidare di tutti i liberatori dell’ umanità, siano essi di destra o sinistra. E dunque invitare gli individui a non immolarsi mai per alcuna astrazione: si chiami essa Nazione, Chiesa, Partito, Classe, Progresso, o Democrazia. I fini remoti sono sempre delle trappole. Quanto conta è preservare gli scopi prossimi, e la vita intera di ogni singola persona. Nella storia, sostiene ancora l’ emigrato russo, ci sono momenti (rari) in cui l’ uomo si sente libero in una causa comune; e allora la sua attività coincide con le tendenze prevalenti della società. Poi ce ne sono altri, più frequenti, in cui il rapporto individuo-società procede pacifico e sonnolento, solo perché così è stato fissato dall’ ultimo rivolgimento. Ma, da ultimo, ci si può trovare anche nel bel mezzo di altri passaggi, i più dolorosi, in cui le forme sociali sopravvissute a sé stesse si estinguono lentamente e pesantemente. E “in tali epoche, per gli uomini liberi, è più facile inselvatichire lontano dagli altri piuttosto che accompagnarli per la stessa strada”. Quando questo accade, a chi ci obietterà: ma così facendo voi fuggite, risponderemo: no, siete voi che restate. Perché mentre tutti cercano disperatamente una bandiera, io so – continua Herzen – che invece è giunto il momento in cui bisogna liberarsi di tutte le bandiere. Ad esempio. Mi chiedono se sia meglio il conservatorismo rivoluzionario di un Radetzky o il rivoluzionarismo conservatore di un Cavaignac. Ma è evidente: “sono peggio tutti e due”, come dicono i bambini. In questa fase, agire vuol dire una cosa sola: comprendere. Non con l’ occhio del giudice (Herzen detesta troppo qualunque genere di astrazione per cadere nella trappola didattico-moralista), ma con quello del naturalista. Che non lascia cadere nessun sintomo, nessuna trasformazione. Che è interessato alla “fisiologia della vita sociale”, con tutti i suoi oscuri impulsi e umori, le sue improvvisazioni, la sua santa inquietudine, il suo bussare simultaneamente a mille porte differenti. Sì, perché la storia procede per “embriogenesi”, non “coincide con la dialettica della ragion pura”. La civiltà di Roma, con il suo corpus iuris e la saggezza dei filosofi latini, era sicuramente molto più elevata e umana del successivo ordinamento barbarico.

Alexander I. Herzen (1812-1870), arrestato ed esiliato dal regime zarista con l’accusa di essere un “libero pensatore molto pericoloso per la società”, trascorre la sua vita pagando per questa colpa. Fu fondatore della rivista clandestina antizarista Kolokol (La Campana). “Quanto era in mio potere era di disubbidire, e ho disubbidito. L’uomo contemporaneo mi riempie di stupore: che indifferenza, che idee limitate, che assenza di passione e d’indignazione, che debolezza di pensiero: con quanta rapidità si consumano e si raffredano in lui l’entusiasmo, l’energia, la fede nella propria causa! Se siete soddisfatti del vecchio mondo, cercate di conservarvelo; è molto decrepito e non resisterà a lungo… Ma, se non potete sopportare di vivere in un’eterna contraddizione fra le idee e la vita, di pensare in un modo e di agire in un altro, allora abbandonate queste strade medievali imbiancate a nuovo, uscitene a vostro rischio e pericolo. Sono io davvero così inscindibilmente legato a quest’ambiente da non potermene liberare neppure quando me ne sono realmente allontanato, quando nulla ho da chiedergli, quando sono indifferente ai suoi doni?”  Ortica Editrice 

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...