Letteratura e pro-fumus

House and rooms are full of perfumes….the shelves are crowded with perfumes, I breathe the fragrance myself, and know it and like it (vv. 7-9)

Fin dai primi versi della sua poesia più celebre, “Song of Myself” (“Canto di me stesso”), Walt Whitman, il grande bardo d’America e padre della poesia moderna, ci inebria con quest’immagine vitale di profumi che pervadono case e stanza, di scaffali che ne sono inondati, e che egli stesso conosce e prende ad amare. Lontano dalle sofisticate preparazioni del Vecchio Mondo, e dalla sua retorica iconografica, i profumi evocati da Whitman esalano aliti di conoscenza come fossero essenze. Quello che cantano i versi liberi e il linguaggio immediato whitmaniani è il “profumo della democrazia”, con cui egli stesso vuole identificare il suo paese, e in quest’ultimo a sua volta identificarsi. La conoscenza si “respira”, come un profumo essa sorge dalla vita, e come la vita trae la sua sostanza dalla realtà circostante, la rinnova e la pone in dialogico confronto.

*Il profumo della Letteratura

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...