Cui prodest scelus, | Is fecit.

8BE2C846-98DA-4910-BD3D-D7BCE4DEC03D

Innanzi tutto è più facile respingere il male che governarlo, non accoglierlo che moderarlo una volta accolto, perché, quando si è insediato da padrone in un animo, diventa più forte di chi dovrebbe governarlo e non si lascia troncare ne rimpicciolire. Continua a leggere “Cui prodest scelus, | Is fecit.”

Come un respiro interrotto

 0A3EF141-16B5-43DC-8A10-57E6D4EA69A6
Raccontare una vita è un gesto romanzesco. Perché solo nella finzione di un romanzo si può tentare di comporre quasi senza ombre e silenzi il ritratto di un uomo o di una donna, e chiamare a raccolta i testimoni dei fatti come in un’inchiesta, mettendo insieme frammenti e ricordi, pareri e illazioni.

Questa è la sfida del romanzo di Fabio Stassi edito da Sellerio: narrare la vita intera di una donna radunando le prove, gli sguardi e le parole di chi l’ha conosciuta, di chi l’ha amata, di quelli che hanno lavorato o sognato con lei, oppure di chi l’ha vista anche per un momento, ma quel momento l’ha serbato nella memoria. Sole, Soledad, è la donna di questa storia, un’artista, una bambina silenziosa, una ragazza che fa emozionare, una signora che molto ha vissuto, e soprattutto, almeno agli occhi del mondo, una cantante. E Sole non ha mai inciso un disco, perché niente di lei poteva essere registrato. All’inizio degli anni Sessanta è ancora una bambina che abita a Roma.

Sulla terrazza del suo palazzo a Trastevere ascolta con lo zio una radio a transistor, e scopre le voci del mondo. Nel 2011 Sole è sparita, è andata in spiaggia e nessuno l’ha vista più. Ha lasciato spartiti, un quaderno, libri e il numero di un vecchio amico. Il suo diario racconta che in prima media un anziano insegnante di musica, dopo aver ascoltato la sua voce, le aveva imposto il silenzio per tre anni. E fu allora, per reazione, che aveva iniziato a cantare. Continua a leggere “Come un respiro interrotto”

1518/2018 cinquecento anni di Mandragola

C9B76E4F-4328-4932-94AB-D4E4DEB62A95

Callimaco è un giovane innamorato di una nobildonna, Lucrezia, e chiede aiuto a Ligurio, un suo amico, per riuscire a conquistarla. Lucrezia è, però, sposata con facoltoso medico, messere Nicia, molto più vecchio di lei. Quest’ultimi non hanno ancora avuto un figlio dopo anni di matrimonio ed il medico è ormai convinto della sterilità della moglie. Ligurio prende al balzo la situazione per inscenare un tranello al marito credulone e consiglia Nicia di consultare un famoso medico di nome Callimaco, conosciuto anche a Parigi. Callimaco in quest’incontro spiega a Nicia che ha inventato una pozione di mandragola che farà diventare fertile la moglie se costei la berrà. Purtroppo però il primo uomo che passerà la notte con la donna che ha assunto la pozione morirà, quindi se Lucrezia dovesse bere la mandragola dovrebbe giacere con uno sconosciuto preso per strada per non uccidere il marito. Nicia nonostante tutto accetta e porta la pozione di Callimaco alla moglie. Ligurio riesce anche a corrompere un frate che convince Lucrezia, e la madre, che passare una notte d’amore con uno sconosciuto, per tale fine, non è peccato. Per concludere l’inganno Ligurio organizza un rapimento e viene rapito un uomo robusto e giovane, che è proprio Callimaco che in questo modo riesce a passare la notte con la sua amata.
La mattina seguente svela il tranello e il suo amore per lei a Lucrezia, che credendo tutto ciò il segno di un volere divino accetta di diventare amante abituale del ragazzo, che viene anche accolto in casa da Nicia, soddisfatto dal lavoro compiuto. In questo modo potrà continuare indisturbato la sua relazione segreta con Lucrezia.

Questa commedia scritta nel 1518 da Machiavelli è ambientata nella Firenze del 1494 circa, ha messaggi abbastanza chiari. Il primo che emerge è la costante presenza di corruzione della propria etica per il denaro o per fini propri. Continua a leggere “1518/2018 cinquecento anni di Mandragola”

Dignitas

DA3CCAB8-4FF8-4FEC-9C85-3DE8EA01E30B

L’odierna società capitalista fa strame del significato originale della dignitas ed ha reso possibile che da un’esistenza di grazia e sapienza si sia precipitati nel tempo della sazia — e fine a se stessa — goduria dei corpi e dei desideri.

Non appena la morale aristocratica è stata rimpiazzata da quella borghese, la dignità è divenuta superiorità economica.

L’etica dell’onore viene sostituita dall’etica del lavoro che al posto della magnanimità esalta piuttosto la competizione.

La retorica della propaganda del consumo mira a non riconoscere il valore di ciascun individuo, reso drasticamente una mera parte del processo produttivo.

La storia dell’Europa si avvia ad essere la storia di una civiltà in decadenza. A fronte dell’indebolimento della cultura nel campo della letteratura, delle arti e della filosofia è necessario insistere sulla indispensabilità della ragione critica, con la quale è possibile porre un rimedio, conservando, per esempio, il proprio passato, per studiarlo ed approfondirlo al fine di comprendere il presente. Continua a leggere “Dignitas”

Letteratura e pro-fumus

House and rooms are full of perfumes….the shelves are crowded with perfumes, I breathe the fragrance myself, and know it and like it (vv. 7-9)

Fin dai primi versi della sua poesia più celebre, “Song of Myself” (“Canto di me stesso”), Walt Whitman, il grande bardo d’America e padre della poesia moderna, ci inebria con quest’immagine vitale di profumi che pervadono case e stanza, di scaffali che ne sono inondati, e che egli stesso conosce e prende ad amare. Continua a leggere “Letteratura e pro-fumus”

É della vita che si tratta

2C6B61B8-E8CD-490E-A885-92328D5D3F11

Ora conteremo fino a dodici
e tutti resteremo fermi.
Una volta tanto sulla faccia della terra,
non parliamo in nessuna lingua;
fermiamoci un istante,
e non gesticoliamo tanto.

Che strano momento sarebbe
senza trambusto, senza motori;
tutti ci troveremmo assieme
in un’improvvisa stravaganza.

Nel mare freddo il pescatore
non attenterebbe alle balene
e l’uomo che raccoglie il sale
non guarderebbe le sue mani offese. Continua a leggere “É della vita che si tratta”