La cocciniglia del carminio

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Tutto sembra  chino su se stesso, il sorriso s’é nascosto tra le tenui dalie appena raccolte, che con i lanceolati petali sono l’unica presenza su un piano perfettamente metafisico.

Nessun accenno al momento appena trascorso, solo il buio di un lungo corridoio che porta sul patio della casa di campagna, dove cocciniglie si vestono di rosso carminio in attesa che il tramonto rifletta su di esse. Continua a leggere “La cocciniglia del carminio”

Trasgressione: Uzma Aslam Khal

La trasgressione in un paese come il Pakistan, un amore che va contro gli eterni conflitti tra tradizione e ribellione, sommossa, legge e cuore. La storia di “Dia” nel ricordo di suo padre Mr. Mansoon in quella terra “florida in natura” quella stessa terra in cui il corpo straziato di suo padre viene trascinato dall’Indo, da una riva all’altra dei villaggi lungo il fiume. La terra in cui i resti crivellati di pallottole di suo padre sono tratti a riva dal fiume come un frutto marcito. Dove gli anziani con i bastoni che affondano nella melma del fiume raccontano che quello è il mondo dove le disgressioni portano tutte alla stessa via. Ma Dia vuole alzare la sua voce, come la stessa madre implora per una vita fatta d’amore. Una voce che risuona come una corda impazzita in un mondo che suona da secoli tutt’altra canzone.

Dia era seduta sull’erba, con la schiena appoggiata al gelso dove suo padre si era rifugiato la notte precedente alla sua morte. Continua a leggere “Trasgressione: Uzma Aslam Khal”

Un passero discreto

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Ci si può sentire degli eroi quando si presta ascolto solo a chi ci elogia o ci esalta come fossimo la verità assoluta o l’unica divinità sul monte dell’Olimpo.

Quando poi tutto attorno si assottiglia, non si riesce più a riconoscere quello che é veramente proprio, quello che fa parte della nostra vera storia, come avessimo costruito un racconto allegorico che ci piace ascoltare.

Ci si può sentire premiati dall’esclusivitá solo quando si tende a considerare la sola voce dell’adulazione come fossimo destinati all’esemplarità.

Quando poi tutto si sbriciola, ci si accorge di aver scelto la strada più facile per vestirsi a festa e con il cuore che non voleva ascoltare la voce di chi non aveva altri scopi se non di porsi con amore sincero. Continua a leggere “Un passero discreto”

In ogni canile c’e un Beethoven da adottare

animalista

Ho visto una bambina piangere, i genitori ritenevano che la causa dei suoi ripetuti silenzi fosse il cane, quel cane che amava moltissimo. Per lui suonava dolci melodie alla chitarra, ma sempre più si ritirava in un angolo buio della casa e abbracciava il suo unico amico, Beethoven (il suo cagnolino).

Il rapporto con i genitori divenne difficile al punto che loro (i genitori) decisero di portare Beethoven al canile senza tante spiegazioni; non si chiesero perché Sofie si stava comportando in quel modo.

Ed é così che lei, un giorno, scappò da scuola e si nascose nel sottoscala di una vecchia abitazione dove vi rimase fino a sera, fino a quando in lei non esplose un senso di ribellione; tornò a casa e, mentre sua madre e suo padre la rimproveravano, si mise retta in piedi con la chitarra in mano e iniziò a comporre la sua storia. Continua a leggere “In ogni canile c’e un Beethoven da adottare”