La prigione della libertà

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Corre l’anno in cui molte perversità si nascondono dietro le finestre, chiuse da tempo, troppo tempo per poterle riaprire. Segreti spesso occultati da non riuscire ad urlare, da non riuscire più a dichiarare la propria prigionia, che si consuma nella sua rassegnazione.

Ci sono persone che sono costrette a restare rinchiuse tra le mura di casa e tacere per poter vedere il sorgere dell’alba e il declino del tramonto, senza però più desiderare che il giorno scorra le ore. Quelle ore che possono osservare solo attraverso le grate che gli impediscono di godere completamente della luce.

Mentre fuori c’è il custode che libero di agire, sa di avere il completo possesso e di poter gestire immoralmente le paure di chi ormai ha declinato ogni speranza di poter tornare a vivere, cercando di immaginare quel mondo fatato che aveva sperato. Continua a leggere “La prigione della libertà”