L’eco di una conchiglia vuota

conchiglia

Viviamo sempre più in una società che si svuota di ogni valore e di ogni significato, mentre le parole e le gesta non appartengono più né alla saggezza né agli eroi.

Ogni giorno ci accorgiamo che il mondo non ci appartiene, che la gente vive e si comporta senza una vera ragione.

Siamo circondati da momenti vuoti che si ripetono all’infinito e da persone che si sentono regolate solo da atteggiamenti di farsa e auto convincimenti.

Ci logoriamo non più dal tempo ma dall’inutilità di chi cerca di farne parte.

L’eco di una conchiglia vuota non é altro che il vuoto di una società che non sa musicare più nulla se non un canto delle sirene.

(MK)

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Le ore rinchiuse a Gare de Lyon

Words di Marika Lion

Parigi

Amo osservare ciò che incuriosisce l’anima,

amo contare i minuti dell’attesa,

amo trascorrere il tempo guardando in alto,

amo pensare che ogni cosa sia eterna,

amo sorridere alla meraviglia di un dolce pensiero,

amo regalare una speranza a chi la cerca,

amo passeggiare in mezzo alla gente,

amo custodire le complicità,

amo strappare al coraggio il tempo migliore,

amo la melodia di chi rintocca le ore,

amo Gare de Lyon e il senso di libertà del viaggio che si ripete all’infinito.

(MK)

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I pennelli della vita

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Non ci so pennelli per colorare la vita,

ma ci sono pennelli per colorarne il significato.

Non ci sono pennelli per nascondere la noia

ma ci sono pennelli per evienziare la gioia.

Non ci sono pennelli per correggere difetti,

ma ci sono pennelli per evidenziare la verità.

Non ci sono pennelli per cancellare il passato,

ma ci sono pennelli per dipingere il futuro.

Non ci sono tinte scolorite se si conosce la tavolozza dell’amore.

(MK)

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Il dovere di rispettare

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Durante tutta la storia dell’umanità ci sono state persone speciali, importanti o meno importanti che hanno avuto come compagni di vita, gatti o cani.

Gatti sacri per gli egizi a tal punto da mummificarli per trasferirli felicemente nell’Aldilà o cani amati da registi al punto da farli protagonisti della scena cinematografica.

Ma anche Noè salvo tutti gli animali dal Diluvio Universale, visto che senza di loro la vita non sarebbe potuta riprendere.

Ciò che voglio condannare sono le crudeltà che molte persone infliggono a queste creature, e quelle realtà che le utilizzano per scopi di ricerca cosmetica o “prova colore” per un prodotto moda.

Inoltre condanno tutti coloro che regalano cuccioli per poi abbandonarli non appena cambiano casa, graffiano i divani o abbaiano se hanno fame.

Ma la condanna più feroce é rivolta a chi si diverte a torturarli o ancora peggio a sopprimerli con riti di mero sadismo.

Gli animali che scegliamo, sanno di aver trovato il migliore amico e per questo si fidano sempre. Perciò tradire la loro fiducia, il loro amore, la loro fedeltà, é un atto che va condannato penalmente.

In verità chi non ha il senso del rispetto non è altro che una persona arida che ama specchiarsi ripetutamente nel fango di uno stagno senza acqua, scoprendo un’immagine deformata di se stesso.

Educare al rispetto una nuova civiltà é dovere di tutti.

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Malcostume del verbo

malcostume

Ci sono sempre più persone, uomini e ancor più donne e giovani, che hanno assunto un lessico ricco di parole che potremmo trovarle solo nel dizionario “malcostume del verbo”.

Nei discorsi non mancano espressioni di volgarità divenute normalità per l’uso continuo come fossero verbi da declinare in qualsiasi circostanza, per chiudere un discorso o anche per enfatizzare la loro opinione.

Parole che denotano una mancanza di educazione e soprattutto di cultura, ma che fanno sentire la persona alla moda o meglio all’altezza delle proprie frequentazioni.

Dalla loro bocca escono frasi ricche di aggettivi e sostantivi collocabili ad altro, ma che coronano lo strapotere dell’ignoranza, perché di questo si tratta.

Tutto questo ora è anche diventato “vulgaris verbis” preso dal mondo dei social online e ri-condiviso come fosse la notizia del secolo, apostrofando articoli e video con “emoticon“, conferma l’evidente non conoscenza del Devoto Oli.

Ostentare una falsa modernità, significa non essere all’altezza di rapportarsi soprattutto con la propria vita, divenuta ormai fumosa.

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La tranquillità sorge all’alba

marikalion

La tranquillità sorge all’alba quando ogni cosa torna al suo posto,

a piedi nudi per camminare nel silenzio del lago,

per ascoltare i lievi movimenti delle acque poco profonde e intense di colore, quasi impenetrabili.

Tutto sembra immobile in questa giornata di settembre,

mentre il pontile bagnato si confonde con la luce soffusa che lo veste.

Ma è la voce di chi ascolta che torna alla mente,

la stessa che complice arriva ogni mattina.

Nessuno mai potrà rubare i segreti di un’anima felice.

(MK)

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La stupidità: madre di invidia e gelosia

Invidia

Ogni tipo di violenza, fisica o psicologica appartiene alla crudeltà dell’anima.

Ci sono uomini e donne che implodono di invidia per distruggere ogni cosa che gli genera quel senso patologico di gelosia.

In loro esiste solo la povertà dei sentimenti, del rispetto e del cuore. Aridi al punto tale da essere cinici e sarcastici anche con loro stessi. Spesso convulsi da una innata stupidità, il loro grande limite.

Incapaci di amare, interessati solo alle opportunità, mielosi di parole costruite e inutili, tenaci solo con i deboli che diventano le loro vittime.

L’invidia e la gelosia non ha figli, se non mostri di pari dignità.

(MK)

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Ho raccolto l’autunno

Autunno

Narro le storie per i colori e scrivo le parole con le note,

ascolto le emozioni per il loro rumore assordante,

leggo i ricordi per come si presentano,

parlo alla natura per quanto esprime.

Oggi ho raccolto emozioni, ricordi, note, parole per raccontare la fastosità dell’autunno, sublime e mai melanconico.

Non c’è mai tristezza, se in esso, si sa cogliere l’essenza del colore della vita.

(MK)

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Nel volo di Antilia c’è sempre una speranza

antilia

Nel suo lungo viaggio Antilia ha spezzato le ali, ma riesce ancora a volare senza tregua.

Ha passato continenti e oceani, ha volato sopra le cime delle montagne e le grandi distese sabbiose, ha lottato contro il vento e la pioggia per arrivare a non essere più sola.

Il suo corpo ha i segni della grande volontà di abbattere ogni difficoltà, la sua forza è la poesia che musicano le sue ali in volo, la sua gioia è di riuscire a fermarsi per un momento e scoprire che può ancora ricominciare.

Antilia non volerà mai più da sola e le sue ali torneranno ancora più belle di un aquilone.

(MK)

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Il faro non apre agli sconosciuti

Per sempre

Quanto scopri che c’è una ragione per vivere,

quando scopri che sono i sentimenti a renderti felice,

quando scopri che c’è un tesoro da custodire,

quando scopri che l’orizzonte si apre all’infinito,

ecco che ogni momento diventa più fragile.

Improvvisamente ascolti il silenzio, difendi ogni tuo stato d’animo, corri a piedi nudi nel deserto e ti sottrai agli sguardi curiosi.

Quando nell’animo si crea il sogno, tutti vorrebbero partecipare o impedire che si realizzi completamente, ma quando vi è un destino, nessuno potra mai modificarne il suo significato.

Ora c’è vento, il cielo si fa cupo e le imbarcazioni stanno per rientrare nel loro porto.

(MK)

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