Un pensiero plastico

La stanchezza si presta a lunghe attese e lunghe speranze, mentre la solitudine si ferma ad ascoltare il silenzio in un luogo dove ogni cosa diventa architettura. Non penso a nulla solo a ciò che mi appare oltre una parete perfettamente bianca con al centro la piccola finestra che guarda il fiume, quel corso d’acqua che arriva in città per poi proseguire verso la campagna romana. Qui il tempo sembra fermato e il mio pensiero diventa “plastico” quasi marmoreo, privato di ogni leggerezza e di ogni illusione. La luce naturale diventa fioca, l’assenza di voci mi coinvolge, nessun appunto sul notes, nessuna parola scritta per questo attimo di attesa.

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