Riflessione sull’esistenzialismo francese in rapporto all’odierna democrazia

Oggi prendiamo a riferimento Maurice Merleau-Ponty, uno dei massimi esponesti dell’esistenzialismo francese. Il quale, nel suo libro del 1947 “Umanismo e terrore” , riconosce nella politica marxiana un’espressione dell’ambiguità costitutiva dei progetti umani e dei suoi fini: una situazione rivoluzionaria dove sussiste terrore e violenza, inevitabili per la realizzazione del comunismo. Uno spunto interessante per un’odierna ulteriore riflessione tra “Umanismo (come dignità e valore umano) e Democrazia”. Di qui forse non a caso, possiamo ritrovarci nuovamente in Merleau-Ponty, ed esattamente nel suo saggio del 1964 “Il visibile e l’Invisibile” e nella frase: Il significato è invisibile, ma l’invisibile non è in contraddizione con il visibile: del resto il visibile ha una struttura interna invisibile e l’in-visibile è l’equivalente segreto del visibile“. Da ciò potremmo porci oggi…una equazione filosofia o forse realistica: Umanità invisibile:Democrazia invisibile.

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3 pensieri riguardo “Riflessione sull’esistenzialismo francese in rapporto all’odierna democrazia

    1. A riguardo c’è un bellissimo saggio di Hans-Hermann Hoppe dal titolo “Democrazia: il dio che ha fallito”.
      Attraverso una puntuale rassegna di deficienze, assurdità ed errori delle politiche socialdemocratiche, demolisce la fede del pensiero liberale classico nella possibilità di un governo limitato, e disegna una convergenza fra conservatorismo e libertarismo come naturali alleati per un obiettivo comune: la frantumazione degli Stati nazionali.

      Varrebbe la pena confrontarsi se ciò che è apparente può fallire. Apparente fallimento? se è apparente non può esistere, perciò non può fallire…una conferma che democrazia non è mai esistita.

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  1. Ciò che è apparente può fallire, anzi la possibilità di fallimento è alta. Se apparente, ovvero appare, lo fa con una sua forma più o meno prossima al reale, ma vuota di sostanza. Ciò sposta la questione a quanto la sostanza Democratica sia lontana dalla forma Democratica che a noi appare. Il rischio di fallimento è direttamente proporzionale a tale distanza.

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