Stefania Sammarro in un teatro silenzioso

Dal cinema muto nasce l’ispirazione di una giovane fotografa, nata e cresciuta in Calabria, terra da lei molto amata. Ed è qui che ripercorre nella sua ricerca fotografica il concetto e il dubbio se esiste davvero l’amore, un amore mai consumato. Un sentimento evocativo, illusorio e ancora di più, il migliore testo per la sceneggiatura della vita. Immagini femminili ambientate in luoghi fatiscenti dimenticati da “Dio” tra drappi barocchi e riflessi su vetri rotti e sguardi nascosti dentro la polvere e luci da palcoscenico di uno spettacolo terminato. Fotografia irreale e teatrale da film muto degli anni ’30…è ciò che meglio sa interpretare Stefania Sammarro in arte Ania Lilith.

l’intervista

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